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Tappa 8: Erfoud, Midelt, Foresta di Cedri, Ifrane, Fez

Aggiornamento: 9 feb

Eccoci pronti ad affrontare l'ultimo dei tre giorni dedicati al tour organizzato da Moroccan Tours.


L'alba sul deserto, una tavolozza di colori che si mescola con l'aridità di un paesaggio senza tempo: così inizia il terzo giorno del nostro tour che ci porterà a Fez.


Abbiamo salutato il giorno svegliandoci all'alba. Il deserto del Sahara, con la sua solitudine maestosa, offre uno spettacolo che va oltre l'immaginazione, con il sole che emerge lentamente sopra le dune, trasformando il cielo in una tela viva e vibrante. Dopo aver assaporato questi momenti di pace, ci siamo rilassati con una colazione tradizionale, per poi lasciarci alle spalle la quiete del deserto.

Il ritorno a Merzouga è stato un viaggio in sé, con la jeep che lentamente si muoveva sul terreno sabbioso. All'arrivo, ci attendeva il nostro autista, pronto a portarci verso la meta finale, non senza però fare soste interessanti lungo il cammino.


Il primo stop è stato Rissani, un tempo capitale del sultanato di Tafilalet. Rissani è un nodo vitale nella rete commerciale del Marocco -  soprattutto per quanto riguarda il commercio nel deserto del Sahara -, e il suo mercato è un tuffo autentico nella vita quotidiana marocchina. Il mercato di Rissani è uno dei più vivaci e colorati del Marocco. Si tiene tre volte a settimana (martedì, giovedì e domenica) e attira commercianti e compratori da tutta la regione. Qui, i visitatori possono trovare di tutto, dalle spezie e tessuti tradizionali a ceramiche e artigianato locale, oltre a una varietà di alimenti freschi. Visitiamo il souk e scopriamo un luogo vibrante e pieno di vita, dove i sensi sono inondati dai colori delle spezie, dai suoni dei venditori e dai profumi della cucina locale.

Rissani è famosa per il Medfouna, talvolta chiamato "pizza berbera", un piatto tradizionale che consiste in un grande pane ripieno di carne e verdure, cotto sotto la sabbia del deserto o in forni tradizionali, sicuramente da non perdere.


Rissani, Marocco

Proseguendo il nostro viaggio, ci dirigiamo verso Erfoud, nota per i suoi fossili e i laboratori di lavorazione del marmo fossilizzato. Una visita a uno di questi laboratori non è solo un'opportunità per ammirare l'artigianato locale, ma anche per comprendere l'incredibile geologia della regione, che racconta una storia di mari antichi e di creature che vivevano millenni fa. Chiaramente non è una tappa obbligatoria, ma sicuramente interessante. La regione una volta era infatti coperta dal mare, e oggi i resti fossilizzati di creature marine possono essere trovati nei dintorni.

L'economia di Erfoud ruota significativamente attorno alla coltivazione dei datteri. Ogni anno, Erfoud ospita il Festival Internazionale dei Datteri. Il festival è un'occasione per immergersi nelle tradizioni locali, con musica, danze, e degustazioni di prodotti a base di datteri.


Erfoud, Marocco

Il viaggio prosegue lungo il fiume Ziz, che ci regala una vista panoramica della valle. Qui, il contrasto tra l'aridità delle rocce e la fertilità portata dall'acqua del fiume è una testimonianza della tenacia della natura. Fermarsi per una foto diventa quasi un obbligo, con i panorami che si estendono a perdita d'occhio.


Il pranzo a Midelt offre un momento di pausa e relax, prima di immergerci nella bellezza della foresta di cedri, dove i macachi berberi, una specie di primati autoctona, vivono in libertà. È un'esperienza unica poter osservare questi animali nel loro habitat naturale, mentre si muovono agilmente tra gli alberi o si avvicinano con curiosità ai visitatori.

Alcuni degli alberi di cedro dell'Atlante nella foresta hanno centinaia di anni e raggiungono altezze impressionanti, fino a 35 metri. La foresta svolge un ruolo cruciale nel mantenimento dell'equilibrio ecologico della regione, contribuendo alla conservazione del suolo e delle risorse idriche.

Oltre ai cedri, la foresta ospita diverse altre specie di piante e animali, rendendola un'importante riserva di biodiversità. Qui si possono trovare altre specie di alberi come lecci, querce e ginepri, così come una varietà di fauna selvatica, inclusi cinghiali, volpi e diverse specie di uccelli.


I macachi berberi sono l'unica specie di primati, oltre agli umani, che vive liberamente in Europa e l'unico macaco trovato in Africa. Nonostante il loro nome, i macachi berberi non si trovano solo in Marocco, ma anche in Algeria e in una piccola popolazione reintrodotta a Gibilterra.


E' importante che i visitatori rispettino le regole del parco e mantengano una distanza rispettosa dagli animali per non disturbare il loro habitat naturale.


Foresta di Cedri e macachi berberi, Marocco

Infine, la nostra avventura ci porta a Ifrane, a un'altitudine di 1.650metri, spesso descritta come la "Svizzera del Marocco" per il suo clima fresco e le sue architetture in stile alpino. Sebbene l'associazione con la Svizzera possa sembrare sorprendente, una volta arrivati, il paragone diventa evidente. Ifrane è un'oasi di tranquillità, con le sue case dalle tetti a spiovente e i suoi giardini curati. A differenza delle calde città imperiali del Marocco, Ifrane gode di un clima montano, con estati fresche e inverni nevosi. Questo clima rende Ifrane una popolare destinazione di fuga dal calore estivo per i marocchini e un raro luogo dove si può sciare in Africa durante i mesi invernali.

Ifrane è anche sede dell'Università Al Akhawayn, un'istituzione di istruzione superiore fondata nel 1995 su iniziativa del Re Hassan II del Marocco e del Re Fahd dell'Arabia Saudita. Questa università, che insegna in inglese, è modellata sul sistema educativo americano e attrae studenti da tutto il Marocco e dall'estero.

Qui, visitiamo i luoghi più suggestivi della città e respiriamo l'atmosfera europea che pervade le strade.


Ifrane, Marocco

Con il tramonto che si avvicina, il nostro tour si avvia verso la conclusione. Arriviamo a Fez, portando con noi ricordi indelebili di un viaggio attraverso il Marocco, un paese di incredibili contrasti e inaspettate meraviglie, che continua a stupire e affascinare i viaggiatori di tutto il mondo.


E ora resta sintonizzato per l'ultima tappa di questo itinerario di 10 giorni attraverso il Marocco.


A presto,


Holilife!

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